CasaOZ, Torino

La nuova sede dell’associazione CasaOz è a Torino, sulla sponda del fiume Po lato corso Moncalieri. Il progetto di architettura è stato sviluppato da AT Studio Associato. La forma dell’edificio è ispirata al prototipo della casa nell’immagine, forse anche un po’ anacronistica, che ne hanno i bambini: volume contenuto, tetto con due spioventi contrapposti, porte e finestre distinte e leggibili, materiali consueti, un camino. Si è intenzionalmente scelto di utilizzare materiali tradizionali, quali il legno lamellare – di cui Moretti Interholz ha sviluppato il progetto costruttivo -, la muratura e di impiegare rivestimenti, manti e pavimentazioni comunemente associati alla residenza.

CasaOZ: PROGETTO

La casa evoca lo spazio domestico sia dall’esterno che al suo interno, trasformando l’aggregazione di funzioni diverse, anche complesse, quali accoglienza, ospitalità, assistenza, consulenza psicologica, sostegno alle famiglie e ai bambini, in un contesto amichevole e accogliente, che possa essere intimo e riservato ma anche aperto al confronto e alla socializzazione in funzione delle diverse necessità. Le persone che frequentano la casa, siano essi genitori o bambini, devono semplicemente incontrare un’atmosfera di benvenuto, considerando che essi si trovano in grave difficoltà a causa della malattia infantile.
L’impostazione del fabbricato è semplice, con un corpo di fabbrica principale lineare a due piani, orientato verso il fiume e volumi regolari trasversali più bassi, modulati come cassetti colorati variamente estratti in relazione alla forma triangolare del lotto. La copertura a doppia falda sporge oltre le testate del corpo principale, suggerendo l’immagine di un riparo; il colmo del tetto è marcato, come una chiglia forte, che struttura l’impianto, caratterizzato anche all’interno dalle capriate reticolari in legno.
La maglia strutturale è organizzata su di un reticolo modulare quadrato di quattro metri di lato, che consente di aggregare le differenti destinazioni d’uso con una certa flessibilità. I dettagli sono curati con attenzione, mantenendo evidente la funzionalità dei componenti ma senza ricorrere a soluzioni artificiose o spettacolari. Le prestazioni degli elementi di involucro sono elevate, con l’obiettivo di soddisfare il fabbisogno energetico della casa ad emissione zero, sfruttando fonti rinnovabili.

Le capriate del tetto sono previste con travetti trasversali in legno lamellare con passo di un metro, in analogia al passo dei listelli verticali che modulano le facciate; al piano superiore, non essendovi colonne intermedie, la luce libera dell’orizzontamento raddoppia rispetto al primo solaio.
La capriate sono irrigidite mediante un tirante posizionato al livello di imposta ed un dispositivo distanziatore a “V”.  Il trave di colmo è integrato da una struttura tralicciata con aste in legno che riporta i carichi di ciascun campo alle colonne perimetrali con passo quattro metri, oltre a stabilizzare fra loro le stesse capriate piane principali. Le estremità dei travetti trasversali sono rastremate e sagomate per accogliere il canale di gronda, dotato di un caratteristico bordo sporgente.
Il collegamento verticale all’interno dell’edificio è organizzato mediante un gruppo scala-ascensore posizionato centralmente, nella zona di ingresso, dove due grandi finestre vetrate consentono di attraversare con lo sguardo il corpo di fabbrica. Per incrementare la trasparenza di questa zona, parzialmente occlusa dal vano di corsa dell’ascensore, la scala è stata studiata con uno sistema sospeso. La stessa pavimentazione in piastrelle utilizzata per i due piani è presente anche sulla scala per mezzo di vassoi di acciaio. Sul terrazzo più grande verrà installata una casetta di legno isolata, un po’ inclinata, con la forma di un cestello di aerostato, luogo di gioco o di riflessione, come fosse idealmente il punto di arrivo a questa struttura di aiuto nel percorso di chi, per qualche strana ragione, è incappato nella sofferenza più toccante, quella che può tristemente capitare ai bambini e ai loro genitori.

L’energia
CasaOz è dotata di un sistema di involucro molto efficiente (alto isolamento termico delle pareti e serramenti a taglio termico con doppia camera con argon e vetri con trattamento basso-emissivo) e di impianti innovativi per ottenere il massimo contenimento dell’uso di fonti di energia, con l’obiettivo di ottenere classificazione a emissione zero. In particolare per l’impianto di riscaldamento, al posto di una caldaia a combustione, è stata installata una pompa di calore con sonde geotermiche alimentata da pannelli fotovoltaici; sono anche installati pannelli solari termici (sulla falda di copertura esposta a sud sono installati pannelli sul 70% circa della superficie) e si dispone di un sistema di accumulo particolarmente efficiente; il riscaldamento degli ambienti è effettuato a bassa temperatura mediante pannelli radianti.

La tecnologia
L’edificio è impostato su di una maglia strutturale con moduli quadrati di  4 metri di lato, aggregati per formare un corpo di fabbrica principale longitudinale a due piani fuori terra e affiancati lungo i fronti principali per ricavare locali accessori a un piano fuori terra disposti trasversalmente. La copertura del corpo di fabbrica principale presenta un tetto a due falde contrapposte mentre i corpi trasversali hanno tetto piano con terrazze praticabili.
La struttura portante è realizzata con una fondazione a platea di cemento armato, colonne interne di acciaio zincato a caldo con sezione tubolare quadrata (riempite di calcestruzzo), colonne esterne di legno lamellare, primo orizzontamento con travi in legno lamellare di abete, tavolato e calcestruzzo armato con reti metalliche collaborante per mezzo di connettori a secco, solaio di copertura con travi, tiranti metallici e traliccio reticolare spaziale di colmo in legno lamellare. Le pareti del locale impianti e il vano di corsa dell’ascensore sono realizzate mediante setti di cemento armato e hanno anche funzione di controventamento.
Il tamponamento è realizzato con muratura continua intonacata sul lato interno in blocchi di calcestruzzo alveolare spessore cm 20, coibentazione in pannelli di polistirene espanso estruso spessore cm 10, camera di ventilazione e rivestimento esterno di finitura in legno di larice per il corpo principale e pannellature a secco in fibrocemento per le parti a un piano fuori terra. Le pareti esterne sono dotate di una zoccolatura in pietra naturale per proteggere il rivestimento dall’umidità in risalita dal terreno.
I manti di copertura sono in lamiera di zinco-titanio con doppia graffatura, posati su assito in legno con sottostante camera di ventilazione e strato coibente con pannelli incrociati di polistirene espanso estruso spessore cm 18. I pannelli solari sono fissati alla copertura mediante morsetti del tipo utilizzato per gli elementi ferma-neve; le falde aggettanti di un metro offrono riparo alle facciate e alla zona di ingresso all’edificio. I corpi trasversali hanno tetto piano praticabile, con pavimentazione in doghe di legno.
I serramenti sono in lega leggera a taglio termico di nuova generazione con lastre di vetro a doppia camera con argon e trattamento basso-emissivo. Sul fronte esposto a sud, in corrispondenza dei serramenti, sono installati elementi frangisole con lamelle di alluminio orientabili.
Le tramezzature interne sono realizzate mediante blocchi di calcestruzzo alveolare intonacati per le parti maggiormente attrezzate con impianti e con sistema a secco con lastre di gesso rinforzato per le pareti che potranno eventualmente essere riposizionate per future esigenze funzionali. La pavimentazione interna è in piastrelle di gres porcellanato. Gli apparecchi sanitari sono del tipo sospeso per facilitare le operazioni di pulizia. I serramenti interni sono realizzati mediante ante tamburate laccate.
L’impianto ascensore è del tipo idraulico a spinta indiretta.

CasaOZ: DATI

PROGETTO ARCHITETTONICO: architetti Giorgio Marè, Stefano Seita, Marco Zocco, Filippo Giau, Tommaso Longo (AT studio associato)
PROGETTO STRUTTURE: ingegnere Pierluigi Violetto
PROGETTO IMPIANTI: Prodim s.r.l.

Tutte le immagini per gentile concessione di AT Studio Associato.